DIRITTO E ANATOCISMO BANCARIO
Che cos'è l'anatocismo bancario?

A titolo esemplificativo, l’anatocismo è un metodo di calcolo degli interessi in forza del quale gli interessi  – maturati ad es. in un trimestre – maturano a loro volta ulteriori interessi nel successivo trimestre, in gergo “interessi su interessi”. I costi bancari possono spesso contribuire ad aggravare l’esposizione debitoria di un’azienda. Basti pensare, ad esempio, che un cliente di questo studio – con un saldo apparentemente negativo calcolato dalla banca alla chiusura del conto corrente di – € 30.000,00 –  ha scoperto d’avere diritto al rimborso di circa € 580.000,00 a titolo di interessi anatocistici e commissioni di massimo scoperto, spese e interessi non autorizzati!!. 

QUALI SONO LE CONSEGUENZE DELL’ACCERTAMENTO DELL’ANATOCISMO BANCARIO? 

L’accertamento dell’anatocismo comporta, in caso di conto corrente chiuso “a zero”, l’obbligo per la banca di restituire la quota degli interessi che la banca ha illegittimamente capitalizzato nel corso dell’arco temporale coperto dagli estratti conto disponibili; in caso di conto corrente aperto ovvero con saldo negativo girato a sofferenza, l’accertamento dell’anatocismo comporta l’obbligo dell’istituto di credito di eliminare gli addebiti dai saldi periodici del conto corrente.

Noi possiamo analizzare GRATUITAMENTE la vostra situazione e i vostri rapporti bancari al fine di riscontrare eventuali irregolarità e anomalie!

DOCUMENTAZIONE NECESSARIA AL FINE DELL'ANALISI

  • Contratto di conto corrente bancario;

  • Eventuali contratti relativi a conti collegati (conti anticipi, sconti, ecc.);

  • Estratti conto dall’apertura del conto corrente sino alla chiusura, ordinati cronologicamente e suddivisi per anni, compresi conti scalari;

  • Estratti conto aperture di credito collegati (es. estratti conto anticipi, ecc.) e relativi estratti conto scalari;

  • Eventuali comunicazioni della Banca intercorse durante il rapporto.

COMPENSO PREVISTO PER LO STUDIO LEGALE

In caso di definizione della controversia con la banca, sia in sede stragiudiziale che giudiziale, il compenso dovuto allo studio sarà il seguente:

  1. laddove dall’azione legale si preveda l’incasso di somme in favore del correntista (ad es. azione di rimborso o di ripetizione dell’indebito), il compenso dovuto sarà pari al 30% calcolato sull’effettivo importo recuperato, ovvero sull’effettivo valore stornato o compensato in favore del cliente, ovvero sul beneficio economico direttamente o indirettamente derivato al cliente.

  2. laddove dall’azione legale NON si preveda l’incasso di somme ma una semplice riduzione del debito (ad es. azione di accertamento giudiziale del saldo del conto corrente o di accertamento negativo del credito), il compenso preventivato sarà dovuto in misura fissa, da concordarsi con il cliente o secondo le tariffe ministeriali, sempre a prescindere dall’esito del giudizio.

In entrambe le ipotesi, il compenso copre sia le attività svolte dall’avvocato che quelle svolte dal consulente tecnico di parte.

PROCEDIMENTO DIVISO PER FASI

La prima fase consta del recupero della documentazione necessaria al corretto svolgimento della pre-analisi.

La documentazione dovrà essere necessariamente relativa a tutto il rapporto bancario intercorsa tra la banca e il cliente sin dall’apertura del conto corrente.

Qualora non abbiate tutta la documentazione dall’inizio del rapporto bancario, questa potrà essere richiesta alla Banca con un apposita istanza formale.

La documentazione necessaria:

  • Contratto di conto corrente bancario;

  • Eventuali contratti relativi a conti collegati (conti anticipi, sconti, ecc.);

  • Estratti conto dall’apertura del conto corrente sino alla chiusura, ordinati cronologicamente e suddivisi per anni, compresi conti scalari;

  • Estratti conto aperture di credito collegati (es. estratti conto anticipi, ecc.) e relativi estratti conto scalari;

  • Eventuali comunicazioni della Banca intercorse durante il rapporto.

Acquisito il contratto (o i contratti) di conto corrente e di eventuali modifiche contrattuali concordate o unilaterali, si passa alla fase dell’analisi dei contenuti dei contratti al fine di valutare eventuali anomalie;

unavolta riscontrate irregolarità si passa alla fase successiva.

Riscontrate le anomalie contrattuali di cui sopra, si procede a far analizzare da un perito tecnico di parte (esperto contabile della materia o dottore commercialista) contabilmente tutti gli estratti conto e i conti scalari intercorsi durante tutto il rapporto bancario; si tratta di una perizia econometrica piuttosto complessa, finalizzata alla ricostruzione dei rapporti di dare/avere tra il correntista e la banca, depurandoli da ogni forma di pratica illecita e scorretta da parte dell’istituto bancario (eliminazione dell’anatocismo, applicazione dei corretti tassi d’interesse, eliminazione delle spese non dovute, ecc.); a conclusione della perizia viene redatta una relazione tecnica dettagliata in cui verrà indicato l’esatto e il reale saldo di chiusura del conto corrente. Tale relazione servirà a determinare il valore della controversia, nonché costituirà prezioso supporto per le eventuali fasi e azioni successive da intraprendere eventualmente contro la banca.

Dopo la perizia, noi sapremo quanto potrai recuperare dalla Banca e fin dove possiamo spingerci.

La banca non saprà della nostra analisi, finchè non manderemo una lettera di messa in mora.

Pertanto qualora riteniamo opportuno procedere, invieremo una lettera di diffida alla Banca, comprensiva di eventuale richiesta di documentazione mancante ex art. 119 T.U.B.)

Prima di intraprendere un’azione giudiziale contro la banca per la ripetizione e la restituzione di eventuali somme indebitamente trattenute, è prevista dalla legge in materia di contratti bancari la mediazione obbligatoria che deve promuoversi dinanzi un organismo di mediazione prescelto.

In caso le trattative preliminari con la Banca abbiano dato esito negativo, si procede a promuovere azione giudiziale innanzi all’autorità competente.

Le cause in materia di anatocismo bancario, qualora ci siano i giusti presupposti documentali, hanno ottime possibilità di esito positivo.

Prevenire è meglio in ambito legale!

Prevenire è meglio in ambito legale!

Molte costose e lunghissime cause legali poterebbero essere evitate utilizzando delle accortezze in via preventiva al momento opportuno.
Molti non sono a conoscenza che il trascorrere infruttuosamente di un solo giorno oltre un termine perentorio potrebbe pregiudicare inesorabilmente un proprio diritto…

…anche se si ha pienamente ragione!

Le cause spesso dipendono da piccoli adempimenti formali a cui probabilmente non si da alcuna importanza, almeno inizialmente.

Ecco perché prevenire è meglio che curare soprattutto nel campo legale!
Prima di compiere un atto (rispondere ad un lettera raccomandata, ecc.) o intraprendere un azione rivolgiti ad un avvocato…

Adesso lo puoi fare in maniera semplice, efficace, veloce ed economica.

Richiedi la nostra consulenza.

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